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Love my Life

Love my Life, è probabilmente il titolo di punta della mangaka Ebine Yamaji, oltre ad essere probabilmente il suo lavoro più conosciuto in tutto il mondo. Si tratta di un manga autoconclusivo che racconta di Ichiko, una ragazza giapponese che studia lingue straniere e che potrebbe essere accomunata a tante altre ragazze della sua età se non fosse che, come tutte le altre protagoniste della Yamaji, è gay.
Dopo la morte della madre, Ichiko inizia ad instaurare un rapporto sempre più complice con il padre, al punto di sentirsi libera di rivelare la sua natura al genitore, decidendo per il "coming out", soprattutto anche a causa del fatto che la sua vita sentimentale sta vivendo un periodo molto positivo, grazie anche alla presenza della sua compagna - Eriko - al suo fianco. Ciò che però stupisce e al contempo apre gli occhi alla ragazza è il contro-coming out del padre che rivela così d'essere a sua volta gay, così come lo era la sua compagna nonché madre di Ichiko, e che entrambi avevano deciso di sposarsi solo per poter crescere al meglio la loro figlioletta, nata da un momento di debolezza in cui i due erano finiti per il guarirsi a vicenda.
Da qui, prendono spunto le vicende del manga, il cui scopo non è tanto quello di raccontare una storia, quanto piuttosto di sollevare tutti quei dubbi, paure, perplessità che ruotano intorno al mondo dell'omosessualità - femminile e non. Si va così dall'analisi della famiglia allargata, alle paure delle protagoniste, passando per genitori intransigenti - quelli di Eriko - ed amici che non riescono a trovare il coraggio di venire alla scoperta.
Insomma, un manga unico ed imperdibile, che già di per sé ha fatto storia e che vedrà presto una trasposizione cinematografica che promette di farne un vero e proprio fenomeno di culto, almeno negli ambienti sensibili. Trovate gli approfondimenti nelle pagine seguenti, mentre noi dal canto nostro vi invitiamo a non farvelo scappare, anche perché edito in Italia.
Lo Staff
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