Blue Drop

In ambito yuri, lo si sa, il 2007 ha regalato ben poche soddisfazioni ai fan di questo particolare genere di anime e manga. Eppure, un titolo in particolare - o per meglio dire - un progetto ben preciso sembra sia riuscito nell'arduo compito di salvare quello che è considerato uno degli anni più bui degli ultimi tempi. Com'è facile intuire, stiamo parlando del progetto Blue Drop, del mangaka Yoshitomi Akihito.
Nonostante il progetto si sia imposto al pubblico per la sua versione animata, composta da una serie tv in 12 episodi, non tutti sanno che Blue Drop nasce innanzitutto come manga, o, per essere precisi, come una serie di ben tre diversi manga che, pur raccontando vicende completamente diverse fra di loro, hanno in comune lo stesso identico background: la conquista della Terra da parte di un popolo alieno, le Arume, caratterizzato dalla totale assenza dei maschi.
Le premesse lasciano ben poco spazio a dubbi: le Arume sono tutte donne, sono in grado di riprodursi, e sono tutte omosessuali. Con questa semplice premessa, il progetto Blue Drop si propone l'obiettivo di indagare la reazione degli esseri umani di fronte ad una situazione ai limiti del surreale. Che ne sarà delle terrestri? Riusciranno ad adattarsi alla società fortemente militare ed autoritaria delle Arume? Come saranno ridisegnati i ruoli e le relazioni fra gli umani, e fra gli umani e gli alieni, quando la razza governante imporrà nuove leggi di stampo matriarcale, atte a difendere le donne dagli uomini?
Questi, fondamentalmente, sono gli interrogativi che possiamo ritrovare nei manga, ed in parte anche nell'anime, ambientato durante la conquista vera e propria.

Nel primo volume cartaceo, conosceremo le Arume e le ribelli, molte volte figlie ibride di umani e aliene, decise a difendere la razza umana dallo strapotere delle conquistatrici. Nel secondo volume del manga, invece, si indagano le relazioni umane e le reazioni dei terrestri di fronte ai primi esperimenti di cambio sesso imposti dalle extraterrestri. Per concludere, esiste un terzo volume manga, che in realtà ha più le caratteristiche di uno speciale, di un omake, piuttosto che di un volume vero e proprio.
Per quanto riguarda l'anime, che ha catturato l'attenzione della maggior parte degli otaku yuri del 2007, rimandiamo all'approfondimento nelle pagine successive.
Come sempre, buona lettura,
Lo Staff