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Anime e Manga
Anime e manga sono forse due fra i termini giapponesi attualmente più in uso nel mondo occidentale. La loro importanza è difficile da spiegare, perché fortemente legata alla cultura giapponese. Quelli che da noi sono meramente "cartoni animati" e "fumetti", nel paese del Sol Levante hanno gradualmente attirato a sè un'importanza via via sempre maggiore. Si sono distinti sempre più per le tematiche ed i generi trattati, per i target cui sono rivolti, ma soprattutto hanno visto nascere intorno a sè una serie infinita di iniziative - grandi movimenti di giovani appassionati - che li hanno resi un vero e proprio fenomeno di costume. Infatti, quelle che in Italia sono percepite come esagerazioni di alcuni fan isolati, come ad esempio il cosplay (travestirsi interpretando un personaggio di qualche anime, cosa che nel nostro Paese si vede solo nelle occasioni organizzate, come ad esempio alle conventions inerenti cartoni animati e fumetti), in Giappone sono praticate da gruppi interi di persone, che si dedicano quasi completamente a questi loro hobby.
Ad ogni modo, rispettivamente, Anime e Manga indicano i lavori animati giapponesi e i fumetti tipici del Sol del Levante.
Anime, in giapponese アニメ, letteralmente vuol dire animazione ed è chiaramente un termine che si rifà alla parola inglese Animation. In Giappone, tale termine è utilizzato per indicare tutti i lavori di animazione, siano essi prodotti per la televisione, l'home theatre o il cinema, o creati in computer grafica, o meno, siano essi locali o stranieri. Infatti, la distinzione fra Cartoni Animati - intesi come i lavori di animazione non giapponese - e Anime viene utilizzata soltanto da noi occidentali.
Le origini degli anime risalgono all'inizio del ventesimo secolo, sebbene la crescita esponenziale di questo tipo di lavori sia da farsi risalire agli ultimi anni '60 e primi anni '70, anni che videro anche il decollo dell'industria dei manga, cui gli anime sono fortemente collegati. Infatti, una grandissima parte dei lavori prodotti in questi anni rappresenta la trasposizione animata di manga più o meno di successo.
Per quanto riguarda questi ultimi, essi risalgono addirittura al XVIII secolo, con la pubblicazione di alcuni schizzi che già presentavano la base futura, ovvero la comunione fra disegno e testo. A tutti gli effetti, i manga sono i veri e propri corrispettivi giapponesi dei fumetti, presentando appunto delle vignette, accompagnate da testi solitamente inseriti fra balloon - nuvolette. Dai fumetti occidentali, fondamentalmente, i manga si differenziano per il tipo di lettura, che va da sinistra verso destra e non da destra verso sinistra.
Per concludere, bisogna sottolineare come molto diverso sia anche il modo in cui gli occidentali intendono fumetti e cartoni animati, rispetto a quanto non avviene in Giappone per Anime e Manga. Mediamente, ed escludendo ovviamente i fan da queste considerazioni, gli europei e gli americani sono prevenuti nei confronti dei fumetti, e soprattutto dei cartoni animati, visti come qualcosa di prettamente rivolto ad un pubblico infantile. In Giappone, invece, questo concetto è quasi del tutto assente. Infatti, anime e manga sono classificati per target d'udienza, e alcuni dei generi più delicati sono spesso rivolti ad un'utenza matura.
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