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My Hime - Episodio 1
L'evento più importante per una ragazza
E' in un tranquillo pomeriggio che prende il via la storia, su una nave che sta trasportando la protagonista, Mai, e il suo fratello minore Takumi alla loro nuova scuola, un istituto di prestigio nel quale sono riusciti ad entrare grazie ad una borsa di studio. Mentre i due chiacchierano tranquillamente, in attesa di raggiungere la costa, veniamo a sapere di come il ragazzo sia cagionevole di salute, e di come sua sorella riesca vedere, vicino alla luna, una stella all'apparenza "inesistente", poiché Takumi non riesce a mai scorgerla.
E' proprio mentre i due fratelli parlano della stella che Takumi scorge qualcosa galleggiare in acqua. Si tratta di un corpo umano.
Con l'ausilio di una scialuppa in breve tempo il corpo viene recuperato, e veniamo a scoprire che si tratta di quello di una giovane ragazza, che veste una divisa da marinaretta. E' viva, ma ha bevuto molta acqua, ed è priva di coscienza. La cosa più impressionante, però, è che ha con sè un enorme spadone nero, che nessuno sa da dove possa essere apparso. Non appena le viene tolto di mano vede animarsi sulla lama brunita due occhi rossi, e subito dopo si spezza in due il gancio che regge la scialuppa, facendola cadere in mare.
La spada affonda, ma la ragazza svenuta viene sorretta da Shiho e Tate, due ragazzi che erano a bordo della nave, e viene portata in salvo. Per farle riprendere coscienza è necessario un intervento di primo soccorso, ma nessuno a bordo sembra capace di prestarle aiuto. Non appena Tate si arrende all'evidenza, prendendo ad avvicinare le labbra a quelle della ragazza svenuta, viene fermato da Shiho, che lo accusa di essere un pervertito e fa di tutto per evitare che le si avvicini.
A quel punto è Mai a farsi avanti; la ragazza rimane per un istante interdetta davanti ad un segno che occhieggia da uno strappo della divisa della ragazza svenuta - una specie di tatuaggio - ma si riprende subito, e le fa la respirazione bocca a bocca, insieme ad un rudimentale massaggio cardiaco, sino a quando quest'ultima non riprende a respirare da sè.
In seguito tutti si complimentano con Mai; soprattutto Tate, che indugia a lungo con lo sguardo sulle forme di Mai, enfatizzate dagli abiti bagnati. Facendosi naturalmente scoprire dalla ragazza, e suscitando non solo il suo sdegno, ma anche quello di Shiho.
Più tardi un motoscafo solca le acque ormai buie della sera. Una ragazza dai lunghi capelli scuri fissa le onde, mettendo in mostra dietro il fianco sinistro un segno del tutto simile a quello della ragazzina che era stata soccorsa dalla nave. Un uomo, apparendo da sottocoperta, l'avvisa che con tutta probabilità dev'essere stata tratta in salvo da un traghetto.
L'attenzione si sposta per qualche momento sul letto dell'infermeria, dove la ragazza che era svenuta sta riprendendo lentamente i sensi. Solleva una mano, mormorando "Miroku", ed il simbolo che porta sulla spalla si illumina per un istante. Poco dopo, l'inquadratura si allarga a mostrare lo spadone nero, evidentemente fradicio, poggiato a terra nella stessa stanza.
Nella sua cabina, Mai frugando fra le sue cose trova una foto della sua famiglia, risalente evidentemente a molti anni prima. Fra le altre cose, si rende conto di come suo fratello Takumi abbia dimenticato lì le pastiglie che deve prendere per la sua malattia, e come quindi non le abbia prese. D'improvviso, mentre riflette su come abbia visto sulla spalla della ragazza quel simbolo che anche lei porta sul seno, si rende conto di come quello fosse il suo primo bacio!
Ma a depressione si aggiunge depressione quando si rende conto di aver dimenticato il proprio cambio di abiti; è così che indossa la divisa della scuola per potersi riunire a Takumi, che nel frattempo si è soffermato a parlare nel salone con Tate e Shiho. Scopriamo quindi che quest'ultimi frequentano la stessa scuola in cui si sono iscritti i due fratelli: il Fuuka Gakuen. Ma ancor più che questo, è il comportamento di Shiho a colpire Mai; la ragazzina, infatti, si rivolge a Tate come se fosse il suo fratello maggiore, beché fra i due non ci siano legami di sangue, il che le fa supporre che fra loro intercorra una relazione quantomeno di natura romantica.
Terminate le presentazioni, l'attenzione di Mai e Tate viene richiamata da alcuni membri dell'equipaggio, che li informano che il capitano ha intenzione di ringraziarli per aver dato una mano nel soccorso della ragazza. Così, i due si ritrovano insieme a camminare lungo uno dei corridoi che portano verso la cabina di comando, dando già spazio alla prima acredine. Infatti, sin dal primo momento fra loro sembra essersi accesa una qual certa rivalità, fra Tate che accusa Mai di lamentarsi di continuo, e Mai che accusa il ragazzo di averla molestata, quand'erano sul ponte.
Nel frattempo, dalla cabina avvistano un motoscafo fendere la nebbia; scatta l'emergenza, e mentre la nave tenta una secca virata, dal motoscafo si eleva una strana sagoma scura, che balza verso la luna. Il movimento fa sì che Tate cada addosso a Mai, e mentre i due riprendono a litigare scivola all'interno della nave una sagoma avvolta da una tuta da motociclista.
Davanti agli occhi stupefatti di Mai la figura abbatte con facilità Tate e si avventa su di lei, chiedendole - con voce evidentemente femminile - che fine abbia fatto la ragazza che i due avevano soccorso.
Dopo essersi liberata di Mai, la ragazza materializza dal nulla due pistole, ed impugnandole fa irruzione nell'infermeria. Lì, in un primo momento non sembra trovare nessuno, ma subito dopo si avventa su di lei la ragazzina che stava cercando, armata del suo spadone nero. Non appena la lama tocca il terreno un'esplosione sfonda il pavimento, e le tre si ritrovano catapultate nel parcheggio sottostante. Il casco della motociclista si spezza in due, rivelando le fattezze della ragazza misteriosa dai lunghi capelli scuri che era sul motoscafo, e che aveva lo stesso simbolo di Mai dietro al fianco sinistro.
Quest'ultima, minacciando la ragazzina con una pistola, annuncia come non possa permettere "loro" di radunare altre "principesse" (Hime) alla "Terra di Fuuka", ed all'aggressiva reazione dell'altra le due iniziano a combattere, mettendo in mostra non solo un'agilità invidiabile, ma anche una particolare potenza.
Visto come si mette la situazione, la motociclista prende a roteare le pistole, e subito dopo evoca un mostro meccanico, dalla forma vagamente rassomigliante ad un lupo, che si scaglia immediatamente verso la ragazzina. I due iniziano a combattere, e quest'ultima sembra subito avere la peggio, mentre la creatura meccanica prende a sparare dai cannoni che ha fissati sul dorso, devastando il retro della nave. Fuoco e scintille invadono l'imbarcazione mentre scatta il meccanismo antincendio, e sotto una pioggia artificiale - mentre le due combattenti scappano - si ritrova a vagare sotto shock per il parcheggio.
Mentre la nave viene evacuata, portando in salvo attraverso le scialuppe anche Shiho e Takumi, Tate si ferma a soccorrere Mai, che ha visto di sfuggita all'ultimo momento. La ragazza sfoga la tensione su di lui, e poco dopo i due partono per un'esplorazione della nave, per vedere se ci sia ancora qualcuno. Al che, Mai si ricorda improvvisamente delle medicine di Takumi, che ha lasciato in cabina, e senza nemmeno ascoltare il ragazzo scatta verso la scalinata.
All'esterno intanto Duran - il lupo meccanico - e la ragazzina con la spada stanno continuando sul ponte il combattimento iniziato all'interno. E nell'esatto momento in cui Mai e Tate trovano la scatolina con le pillole, conficcando lo spadone nero nella pavimentazione la ragazzina con le trecce provoca un'onda d'urto a tal punto potente da spezzare in due tronconi la nave.
Reagendo prontamente, Mai da a Tate il compito di consegnare quelle pillole a suo fratello, e sale rapidamente sul ponte. Non appena, attraverso una botola, raggiunge la sommità della nave, si ritrova prima travolta dalla ragazzina con le treccine, poi caricata da Duran, il lupo meccanico. Impossibilitata a muoversi, nello strenuo tentativo di contrastare il lupo porta le mani davanti a sè, ed in quel momento prende vita intorno alla sua figura uno scudo di fuoco, che respinge l'assalto di Duran.
Scintille di fiamma si animano intorno alla ragazza, ergendosi a difenderla nuovamente quando la motociclista le spara addosso. Questa ragazza misteriosa, quindi, le chiede se può vedere la stella accanto alla luna, e non appena Mai glielo conferma, l'avvisa di non andare per nessun motivo al Fuuka Gakuen, se non vuole morire.
Immediatamente dopo la ragazza ed il lupo meccanico scompaiono, giusto in tempo per evitare il momento in cui la nave s'inclina, trascinando con sè, in una ripida discesa in acqua, anche Mai, lo spadone e la ragazzina. Intanto, sembra che dall'alto di un edificio un ragazzino dai capelli bianchi, intento a leggere un libro, abbia visto tutto. E da lassù, con un inchino, da il benvenuto a "Mai Hime".
Mai si risveglia il giorno successivo, nel bel mezzo di un prato segnato da enorme solco impresso nel terreno, ancora fumante. Al suo fianco c'è la ragazzina con le treccine, e lo spadone è ben conficcato nel terreno. Una profonda scia scavata nel suolo porta verso la riva, e molti ragazzi sono assiepati intorno a quello scenario, probabilmente incuriositi dall'accaduto.
Voltando lo sguardo, la ragazza scopre di essere sul prato antistante l'Accademia. Scoprendosi l'oggetto dello sguardo perplesso pressoché dell'intero corpo studentesco.
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