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My Hime - Episodio 4
Scherzi del vento
E' una giornata tranquilla al Fuuka Gakuen. Per la classe A, quella di Mai, la mattinata prosegue placida fra le lezioni in classe, mentre la classe B, quella di Akane e di Natsuki, è in piscina. I ragazzi e le ragazze, divisi in due gruppetti, com'è normale che sia fanno le loro osservazioni ed i loro appunti, soffermandosi entrambi in particolare sul fisico da modella di Natsuki. La ragazza passa indifferente fra di loro, con la consueta freddezza. Tutto sembra quieto, senonché...
Al rientro negli spogliatoi, le ragazze scoprono che è scomparsa la loro biancheria. Anche Natsuki, che inizialmente non sembra curarsi della questione, deve ricredersi nel momento in cui apre il proprio armadietto e lo trova vuoto. In quel momento, con somma agitazione Akane le domanda se sia sparito anche il suo reggiseno, visto che quello che indossava sembrava particolarmente caro, e la ragazza - stringendo i denti per il nervosismo - nega, ostentando noncuranza e ribadendo che a lei non potrebbe mai capitare qualcosa di simile.
La voce si sparge per l'Istituto molto rapidamente. A mezzogiorno ne è venuta a conoscenza anche Mai, che ne parla con Chie, Aoi e Mikoto durante il pranzo. Nella mattinata, la ragazzina svegliandosi aveva visto davanti a sè un mostriciattolo con in testa un reggiseno, ma non sembra minimamente ricordare la cosa, o darle il benché minimo peso, dato che non ne fa accenno alle amiche. L'argomento della discussione si sposta naturalmente dal maniaco della biancheria al fatto che Mikoto non porti il reggiseno, con conseguente rimprovero da parte di Chie nei confronti di Mai, accusata di non stare seguendo adeguatamente la sua compagna di stanza.
Natsuki cammina per i corridoi della scuola con insolita lentezza e circospezione. Le mani giunte dietro la schiena, la ragazza fa di tutto per evitare di incrociare persone, augurandosi di riuscire a raggiungere la stanza del Concilio Studentesco.
Caso vuole che, esattamente dalla direzione opposta, giungano in quel momento Takeda e Reito. Il presidente del Club di Kendo è intento a chiedere al vicepresidente del Concilio Studentesco di convincere Tate a rientrare nel club, quando i due si imbattono in Natsuki, che avanza verso la sala centrale con fare circospetto. Notando l'improvviso arrossire di Takeda, Reito capisce che il ragazzo è interessato a Natsuki, e così si dilegua augurando buona fortuna al presidente del club di Kendo, lasciandolo solo con Natsuki.
In mezzo ai fiocchi dei desideri, appesi dai ragazzi alla cancellata della sala nonostante l'avviso di Haruka che vieta di farlo, si fronteggiano i due ragazzi, uno più teso dell'altra. Dopo qualche balbettìo imbarazzato da parte di Takeda, che rischia di farsi letteralmente sbranare da una Natsuki già nervosa di suo, i due vengono raggiunti da Mai e Mikoto, che stanno rientrando dall'esterno.
Notando la scena, le due ragazze si fermano, ma Mikoto sembra non aver dimenticato quanto accaduto sulla nave. La ragazzina afferra lo spadone, che porta sempre con sè, e si prepara a combattere una Natsuki orrendamente imbarazzata, che sembra desiderare solo di essere da qualunque altra parte. Ma è proprio in quel momento che una raffica di vento, provieniente dall'esterno, si insinua all'interno della hall, scuotendo violentemente i capelli, i nastri legati alla ringhiera e... la gonna di Natsuki, scoprendo agli occhi di tutti la sua assenza di biancheria.
Mentre Takeda sviene, colpito da una poderosa perdita di sangue al naso, la ragazza si rende conto dell'accaduto, e sotto lo sguardo allibito di Mai non le rimane che gridare, viola in viso per la vergogna.
Mai presta un paio di pantaloncini a Natsuki, che la motociclista indossa in bagno, mentre l'amica nemica se la ride della grossa. Innervosita, Natsuki tenta di farla smettere, ed in quell'occasione la ragazza si fa seria, domandandole di dirle, in cambio del favore appena fattole, cosa sia una HiME.
Le tre ragazze si spostano nel giardino della scuola. Lì, Natsuki domanda a Mai se abbia parlato con la Direttrice Mashiro, e la ragazza le riferisce come la bambina le abbia detto di combattere gli Orphan, e di aver attirato lei e Mikoto al Fuuka Gakuen proprio per quel motivo. La motociclista, apparentemente per nulla sorpresa, le rivela che loro due sono state le uniche ad essere state chiamate in quel modo dalla Direttrice. Sembra che ci siano altre HiME in incognito all'interno della scuola, oltre a loro tre, e pare che qualcuno le stia radunando all'Accademia per qualche misterioso motivo, che probabilmente non c'entra con il liberarsi degli Orphan. E' per mettere i bastoni fra le ruote a questo piano, per nulla chiaro, che la ragazza sta tentando di impedire alle HiME di raggiungere il Fuuka Gakuen.
Mai, con malizia, domanda a Natsuki cos'abbia intenzione di fare con loro due, e la ragazza le risponde che ormai, dato che sono approdate alla scuola, non può più fare nulla. Quindi, le lascerà perdere sino a quando non le daranno fastidio. Mai, sollevata, avvisa Mikoto che non dovrà più combattere in ogni momento. E se la ragazzina in un primo momento non sembra capire, basta la minaccia di non prepararle più il bento per domare ogni sua perplessità.
Nel frattempo, nella sala del Comitato Esecutivo Haruka e Yukino sono alle prese con un enorme grattacapo. Sommersa da rapporti riguardo gli oggetti smarriti, Haruka si è convinta che si tratti di una sfida, dovuta alla degenerazione dei costumi e della disciplina del campus, in atto da quando Shizuru è diventata presidentessa del Concilio Studentesco. Il capo del Comitato Esecutivo da ordine alla sua vice di chiamare tutti gli aderenti al Comitato e di sguinzagliarli alla ricerca del responsabile dei furti di biancheria, per fargliela vedere ai "ragazzi che bevono the" ed alle "donne bubuzuke"; un termine che farà storia, e che utilizza qui per la prima volta, senza nemmeno sapere cosa voglia dire.
Nel giardino della scuola, continua il confronto fra le tre HiME. Dopo le grasse risate di prima, Mai si dichiara dispiaciuta per Natsuki, e le domanda se succedano spesso cose come i furti di biancheria. La ragazza nega decisamente, ma in quel momento interviene Mikoto, semi addormentata, che domanda se il reggiseno - strumento di cui ignorava sino a quel giorno l'esistenza - sia quello che porta Mai sul petto, e se sia quello che è scomparso. Quando Mai gliene da conferma, Mikoto racconta alle due l'incontro della mattina, rivelando loro la natura del ladro, suscitando una rabbia ancora più nera in Natsuki.
Intanto, in palestra, il povero Takeda medita nel tentativo di liberarsi la mente dall'immagine di Natsuki. Malgrado tutti i suoi sforzi, basta un gridolino femminile ed il ragazzo è di nuovo soggetto ad una potentissima perdita di sangue. Visto che l'impegno si rivela infruttuoso, il ragazzo esce dalla palestra e si avvia verso la strada di casa. E' proprio durante il cammino che il capitano del club di Kendo si imbatte in un cespuglio che si agita in maniera circospetta. Il ragazzo fa giusto in tempo ad estrarre la sua bokuto, la spada di legno, prima di venir investito dal mostriciattolo che aveva visto Mikoto, che subito dopo scappa via.
Sarebbe tutto a posto, se non fosse che un paio di slip, trascinati dal mostriciattolo, finiscono per planare in testa a Takeda esattamente nel momento in cui le sei squadre del Comitato Esecutivo piombano su di lui. Da parte di Haruka l'ordine di cattura è immediato, ed il ragazzo si ritrova ufficialmente sospettato di essere il ladro di biancheria.
Più tardi Shiho e Tate si recano al Linden Baum, locale nel quale lavorano Akane, Mai e Midori, una ragazza particolarmente imbranata nel far la cameriera. La HiME si ritrova a servire proprio i due, mettendo in mostra per l'ennesima volta l'irritazione che sembra provare nei confronti di Tate, che pressoché ignora per parlare solo con Shiho. Il siparietto viene bruscamente interrotto da una telefonata che arriva al cellulare di Tate e che gli comunica che il maniaco è stato catturato, e che si tratta di Takeda!
Nella sala del Concilio Studentesco, Natsuki di fronte a Reito, Tate e Shizuru dichiara di non credere assolutamente alla possibilità che Takeda possa essere il ladro di biancheria, insinuando possa essersi trattato del solito saltare alle conseguenze tipico Haruka. E sebbene Tate le domandi per quale motivo ne è tanto sicura, in realtà nessuno dei tre sembra davvero credere a quest'eventualità. E quando Reito annuncia che Takeda, per non aver confessato il proprio crimine, è stato mandato in chiesa a sorbirsi uno dei consueti predicozzi di Sister e di Padre Glear riguardo la "sfrenata gioventù", le due ragazze si dimostrano profondamente sconfortate.
Più tardi, nella grande sala dove a terra c'è il grande orologio astronomico, Nagi è intento a pianificare le sue prossime mosse. Con un libro in testa, come di consueto, il bambino albino fa per contare le HiME rimanenti, compiaciuto per il risveglio di Mai. Non sembra sorpreso quando viene interrotto da Natsuki, che evidentemente nervosa gli si avvicina con la pistola in mano, domandandogli dove si trovino gli Orphan. Il ragazzino le risponde che non lo sa, e scherza su quanto avvenuto alla HiME, compiendo un drammatico errore: mai stuzzicare Natsuki quando è già evidentemente arrabbiata! La ragazza non esita due volte a sparargli contro, facendo un buco nel suo libro, e quando il bambino - ora molto meno sicuro di sè - si ritrova appeso alla ringhiera coi piedi penzolanti nel vuoto sembra decisamente meno intenzionato a scherzare.
Nagi rivela alla ragazza che gli Orphan sono essenzialmente la stessa cosa dei Child, e che per questo motivo sono attratti dalle HiME. Il che da a Natsuki un'idea risolutiva per acchiappare il ladro di biancheria.
Quando Mai ritorna al dormitorio dopo il lavoro, si ritrova di fronte ad una scena allucinante. Centinaia di mutandine, reggiseni, camicie da notte, giarrettiere, bustini, pantaloncini, costumi e quant'altro sono state appese ad ogni finestra, in compagnia di grandi file di lucine di natale. A darle una spiegazione riguardo la trappola c'è Shizuru, che si ritrova immediatamente accusata da Haruka di non essersi fidata del piano che era stato preparato dal Comitato Esecutivo. La splendida Kaichou spiega che si sente in colpa per aver sempre affidato i compiti più gravosi e difficili al Comitato Esecutivo, di cui ha grandissima stima, e di aver cercato di rendersi utile in quel modo, utilizzando peraltro biancheria presa in prestito. Raggirando, così, per l'ennesima volta Haruka.
La sera scende sul Fuuka Gakuen, e troviamo Natsuki rintanata in camera di Mai e Mikoto. Quando la ragazzina si mette a giocherellare con un reggiseno (che, fa notare, è più piccolo di quello di Mai), la motociclista scatta e glielo strappa dalle mani, gridandole di non tirarlo. Veniamo così a scoprire che non solo è stata lei ad escogitare quel piano, ma che quella quantità industriale di biancheria è tutta sua!
All'esterno del dormitorio, nel frattempo Haruka e Yukino sono intente in un appostamento per individuare e catturare il maniaco. Al freddo, nascoste in un cespuglio e circondate dagli insetti. Rendendosi conto di essere stata gabbata, il capo del Comitato Esecutivo si domanda dove sia finita Shizuru, che aveva proposto l'idea. La Kaichou, nel frattempo, dorme placida nel proprio letto, tutta rossa in viso, sussurrando nel sonno: "Cattiva...".
Natsuki si appropria della biancheria di Mai, che viene a sua volta stesa al di fuori della finestra come esca per gli Orphan, e le ragazze si mettono in attesa della creatura. E' rimasta sveglia solo Natsuki, che d'improvviso si ritrova di fronte il mostriciattolo intento a rubare i reggiseni. La sua reazione è immediata: con un grido micidiale la ragazza gli spara contro, facendolo scappare e facendo scattare Haruka che viene colpita di rimbalzo dall'Orphan. La biancheria è sparita; la ragazza, furibonda, chiama Duran. Il Child appare all'interno della stanza di Mai in un'estasi di ghiaccio, devastandola, ed a Mai non serve a nulla gridare a Natsuki che è un'idiota: la HiME è già partita all'inseguimento dell'Orphan, in sella al lupo meccanico.
Quando Haruka si riprende dal breve svenimento è stata raggiunta anche da Shizuru, ancora in vestaglia. Al capo del Comitato Esecutivo, soccorso da Yukino, non rimane che constatare lo stato della camera di Mai, evidentemente deflagrata. E che il ladro di biancheria non può essere stato Takeda.
Nella speranza di recuperare il proprio reggiseno, anche Mai si slancia all'inseguimento dell'Orphan. Ed è così che Natsuki e Duran si ritrovano nel campo da football della scuola, pronte a combattere il mostriciattolo. Peccato che in un battibaleno quest'ultimo venga raggiunto da centinaia di propri simili, ognuno con qualche elemento di biancheria rubato! La ragazza, sgomenta, non ha nemmeno il tempo di rendersi conto di quanti siano, che si ritrova circondata. Gli Orphan si slanciano contro la HiME, e Duran per salvarla da quell'attacco la scalcia via, finendo aggredito da una moltitudine di mostriciattoli. La ragazza viene slanciata vari metri più in là, e quando risolleva lo sguardo si trova di fronte un unico, gigantesco Orphan giallo, composto da tutti i piccoli mostri che erano saltati addosso al Child, ora prigioniero sotto una delle sue enormi zampe.
Afferrata dai tentacoli rosa del mostro, Natsuki sembra non poter reagire. Ma in quel momento sopraggiungono Mai e Mikoto, armate dei rispettivi Element, che con un'azione combinata riescono a tagliare i tentacoli, liberando l'altra HiME. Sono Natsuki e Duran a fare il resto: il lupo meccanico con uno dei suoi attacchi di gelo fa letteralmente esplodere l'Orphan.
Tutto è bene quel che finisce bene. Se non fosse che la leggera pioggerellina che scende lenta al suolo dopo l'esplosione sono... frammenti minuscoli della collezione di biancheria, completamente andata distrutta!
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