Si è addormentata.
E' così tranquilla quando il sonno la prende, il suo viso si rilassa e ogni barriera cade, perde ogni sfumatura misteriosa, ogni sprazzo oscuro... rimane solo... Shizuru.
Come non è mai, come nemmeno a me è permesso vederla, solo la sua parte più pulita, più innocente.
Mi piace guardarla cedere, arrendersi inconsciamente alla notte, mi piace poter assaporare la bambina che infondo al suo cuore riposa.
Ed è... bellissima.
Non le concedo mai lo sguardo che le sto dedicando adesso, adesso che non può vedermi.
Uno sguardo così pieno di lei, così dannatamente attirato da ciò che è in realtà.
Perché questa è la vera Shizuru, quella che solo io posso avere anche se così di rado.
Anche con me, malgrado quello che prova nei miei confronti, le dolci parole che mi sussurra e quello sguardo unico solo per me, anche con me si vela.
Si difende, si scherma... ha paura di sentirsi di nuovo così ferita e sanguinante da perdersi ancora.
Non posso biasimarla.
Io stesso sono terrorizzata a tal punto da non darle mai abbastanza, da centellinare ogni parola, ogni sorriso.
Come non ha mai visto come la guardo ora, non mi ha mai sentito dirle la verità.
Amore... che strana parola è questa, che strana emozione.
Non l'ho mai vissuta davvero.
L'unico amore che conosco è quello di un morto.
Mia madre.
Un amore che ho dipinto io, dandogli le sfumature più belle.
Ho curato un sogno, il più bello e l'ho amato di rimando al punto di concedergli tutta la mia fiducia anche quando hanno cercato di spezzarlo.
Ma rimane, per quanto bello sia, un sogno, il riflesso di un amore.
Che cos'è l'amore?
E' l'affetto che Mai mi ha regalato?
E' il legame che in qualche modo collega tutte le Hime?
E' quello che vedo negli occhi di Tate per Mai?
Che cos'è?
Il Carnival ci ha fatte di carne e sangue... capaci di vita e di morte... forti eppure effimere... e tutto, tutto si è mosso per amore.
Perché?
Carne e sangue... e amore.
E' straziante e bellissimo vedersi così scoperte, nude... tolte di ogni cosa.
Solo... aggrappate a quell'unico essere umano che ci fa battere il cuore.
Quell'unica persona che senza peccato, senza pensiero ci è cara a tal punto.
Che cos'è quello che ho sentito quando Duran ha fatto fuoco fuori dalla cappella? In quell'attimo il mio cuore si è come aperto, ha spalancato le braccia fino a farmi male e ha palpitato come mai prima.
Senza nessuna ombra, senza nessun velo, sono stata me stessa in modo completo.
Per un attimo, quell'attimo tra vita e oblio, ho assaporato l'amore?
Per quanto me lo chieda non so dirlo...
Non sono sicura.
Che questa donna sdraiata al mio fianco sia la mia risposta?
Shizuru...
E ora che la guardo di nuovo, mi accorgo che i suoi occhi mi vedono, scarlatti e dolcissimi, mi osservano in silenzio chissà da quanto.
Ma il mio sguardo non si ritrae per stavolta, ne la sua aurea tranquilla si liquefa, come se fossimo in grazia in questo istante.
E rimaniamo così a fissarci, come fossimo in un limbo quieto.
-Shizuru... cos'è l'amore?-
Lei si alza e mi mette una mano sul cuore, sta così per un poco, ascoltando solo il mio battito cadenzato, poi mi bacia.
Un bacio senza peccato.
A fior di labbra mi sfiora la guancia.
Mi guarda e io so di star piangendo.
Apre le braccia e io sono a casa.
-E' questo.-