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:: Natsuki's Prelude

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Natsuki's Prelude - Capitolo 2


Parte 2


Rispondendogli cortesemente, Natsuki prese il casco e si alzò dalla sedia. Le linee del suo corpo, disegnate dalla tuta aderente di pelle, rivelarono una giovane ragazza che aveva finalmente mosso il suo primo passo verso la maturità, sebbene conservasse ancora le linee sicure della giovinezza.
Yamada non era il tipo che potesse apprezzare una simile vista, ma la tensione in cui la ragazza era avvolta era quasi palpabile come se stesse fermentando, senza lasciare alcuno spazio al sollievo.
- E' proprio come me... che io stia per attraversare il pericoloso ponte della simpatia?
Yamada sorrise amaramente.
Quel che aveva Natsuki non era stata una mera minaccia. Infatti, sin da quando aveva iniziato ad investigare sul Primo Distretto, aveva iniziato a notare ombre sinistre soffermarsi appena agli angoli del suo campo visivo. Aveva abbastanza fiducia in sé stesso da potersi misurare con loro, ma la loro intromissione si stava rivelando negativa per i suoi affari di informatore.
- Sebbene tutto ciò possa anche essere divertente... è un nemico di tutto rispetto, dopotutto.
Yamada sentiva ciò dentro di sè una luce sottile, a lungo dimenticata, che stava tornando ad affiorare. E nel momento in cui stava per tirarla fuori, o magari addirittura incendiarla, vuotò il bicchiere in un'unica sorsata.

*

Una volta lasciato il bar, Natsuki si mise a cavallo della sua moto, parcheggiata in precedenza nel retro di una via, e tirò i capelli indietro per indossare il casco. La sua amata moto, che aveva avuto fra le mani non più di un mese prima.
Una moto straniera, dello stesso modello che suo padre aveva posseduto una volta.
Perché avesse scelto quel modello, Natsuki stessa non lo sapeva veramente dire.
Perché Natsuki odiava suo padre.
Suo padre, che dopo la morte di suo madre l'aveva lasciata in un ospedale, gravemente ferita, e poi era sparito. C'erano state cose che aveva compreso solo in seguito - che sui genitori, entrambi grandi lavoratori, avevano litigato spesso e non erano andati granché d'accordo.
Che, nonostante questo, in sua presenza avevano messo in piedi una finzione di armonia.
Suo padre, che amava le moto, e specialmente il rock britannico degli anni '80 e che l'aveva chiamata, in una parodia del nome dell'amato cane di Natsuki, 'Duran Mark II'.
Suo padre, che, anche se manager di una compagnia commerciale e sempre occupato a volare intorno al mondo, nel suo scarso tempo libero aveva preso Natsuki con sé per per le escursioni, o per campeggiare...
Natsuki aveva amato suo padre.
E proprio per questo non poteva perdonarlo.
Suo padre adesso viveva oltremare con un'altra donna. E sebbene non fosse mai stata resa ufficiale, la relazione con quella donna andava già avanti quando sua madre era ancora viva.
Ed ancora, per dirla tutta, i trasferimenti bancari per la bambina - per le spese della sua sola figlia, erano davvero generosi. Quella moto, i soldi per pagare le informazioni di Yamada - era quella la loro fonte.
Non le importava di gettar via i soldi che suo padre le mandava. Ma d'altro canto era ben consapevole che senza quel denaro, avrebbe faticato persino ad affrontare le semplici spese di ogni giorno, e la vendetta sarebbe stato qualcosa da non considerare nemmeno da lontano.
- Mi chiedo se avessi tormentato questo padre detestabile, vendicando mia madre...
No, quella era, probabilmente, una cosa troppo personale per Natsuki per farne vendetta. Dopotutto, la sua era stata un'infanzia felice.
Si sistemò il casco e fece una smorfia di derisione rivolta a sè stessa, quindi fece leva sull'acceleratore e partì.
La moto fece un rombo basso e scivolò verso la strada scura di Tsukimori, dirigendosi verso la strada lungo la costa che conduceva verso Fuuka.
La stagione stava cambiando dall'estate all'autunno e questo portava a temperature più basse, ma Natsuki la vedeva come una cosa piacevole.
Nell'aria fresca, la luna piena era visibile - e annidata vicino a lei, una stella rossa baluginava.
"Natsuki-chan. Non dire a nessuno che vedi quella stella."
Quella stella rossa. Sin da quando era bambina, le era stata visibile, a lei e a nessun altro.
Sua madre le aveva strettamente vietato di parlarne, per timore che qualcun altro potesse venirne a conoscenza.
- Madre, che cosa sapevi?
Con quella domanda a riecheggiare nella sua mente, tornarono a farsi vivide le parole di Yamada di poco prima.
"Il potere di materializzare dal nulla oggetti di ordine superiore. In breve, HiME-"
"Quei furfanti stanno raccogliendo persone con quel potere presso il Fuuka Gakuen, a quanto pare."
Per quanto tutto questo fosse sorprendente, la ragazza si sentì di un passo più vicina alla soluzione.
- Come pensavo, c'è qualcosa che non va in quella scuola...

Ci fu un lungo, spettrale rumore. Che avesse a che fare con quella storia dei cani, forse?
O, magari, qualcos'altro. Non c'era stato qualche sottinteso fra le parole di Sakomizu?
Quando ci pensava su, trovava che anche la sua stessa ammissione in quella scuola fosse stata in un certo senso stata misteriosa. Era stato desiderio di suo padre che affrontasse l'esame d'ingresso in una scuola media privata, e l'insegnante incaricato nella sua classe, alla sua scuola, aveva immediatamente suggerito il Fuuka Gakuen.
"Bene, se non hai nessuna proposta, lascia che te ne consigli una. Con la mia raccomandazione, non farai nessuno sforzo a venire accettata. "
Queste erano state le sue parole, pregne di eccitazione.
"HiME, huh..."
Quel termine, che cosa ha a che fare con me?
- Lo scoprirò, di sicuro.
Attraversando la montagna, la strada conduceva alla città di Fuuka.
La città si era calmata, e la sagoma della scuola, torreggiando silenziosa lungo il costolone di roccia, sembrava come un palazzo di un altro mondo.
Natsuki accelerò, come per sfidarla.
Lasciando soltanto il suo ruggito ad echeggiare lungo la città notturna, la moto saettò lungo la strada di collina, verso la scuola.

E...

Come per rispondere a quel ruggito, un lungo e basso ululato riecheggiò da dietro la montagna di Fuuka.
Quella voce sormontò completamente il boato del motore, e nonostante ciò non raggiunse le orecchie di Natsuki...







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