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:: Natsuki's Prelude

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Natsuki's Prelude - Capitolo 3


Parte 1


"Ehm...? Kuga-san?"
Una volta parcheggiata la moto ed essersi cambiata, dalla tuta di pelle nera alla divisa scolastica delle medie, arrivata ai cancelli della scuola Natsuki improvvisamente sentì una voce e si voltò, sobbalzando.
Ferma lì in piedi c'era una studentessa vestita della sua stessa uniforme.
"Tu sei..."
Poi si ricordò. Una ragazza che frequentava il terzo anno delle scuole medie, esattamente come lei, e che frequentava la classe vicino alla sua.
"Io- Io sono Higurashi Akane."
Nel momento in cui la ragazza che aveva detto di chiamarsi Akane guardò in direzione di Natsuki, per qualche motivo le sue guance si imporporarono, come se si sentisse improvvisamente imbarazzo.
Così, quella ragazza era, di sicuro, l'unica che di tanto in tanto avesse cercato coraggiosamente di parlare con Natsuki, che invece solitamente si teneva lontana dai suoi compagni di classe e si era guadagnata la fama di essere 'Una bellezza irraggiungibile'.
"Sei nella classe D, non è così? Ogni tanto abbiamo lezione di educazione fisica insieme."
"Ti ricordi!? "
Le guance di Akane si fecero ancora più rosse.
"Beh, immagino di sì. Ma perché sei qui? A quest'ora?"
"E' perché, uhm, io - io ho dimenticato alcuni appunti per i miei compiti, così sono tornata per cercarli, ma ci sono stati così tanti cani randagi in questi ultimi tempi, ed ero un po' spaventata... e poi ho sentito quell'ululato provenire da qualche parte, e ho pensato 'Nooo! Voglio andare a casa!', e poi è arrivata Kuga-san e, così, senza riflettere..."
Farfugliò in maniera incoerente in un unico respiro.
Ridacchiando al suo vigore, Natsuki disse: "Va bene, va bene. Ho dimenticato anch'io una cosa in classe. Mentre sono lì, posso cercare i tuoi appunti per te, che ne dici? "
"Eh!? Ah, ma io voglio venire con te!"
"No... è davvero tardi, perché non torni a casa? Ti porterò poi io gli appunti."
"Ma, questo sarebbe... approfittarsi di te, Kuga-san."
"Non importa. Sono abituata a camminare da sola di notte, inoltre, non è raro da parte mia offrire questo tipo di favori? Non vorresti umilmente accettare la gentilezza di una persona?"
Akane guardò Natsuki, esterrefatta e senza parole, come se fosse stata appena benedetta da un miracolo.
"...Ohi, Higurashi? Qualcosa non va?"
"G- grazie, Kuga-san!"
Akane prese ad inchinarsi ripetutamente.
"Non c'è bisogno di essere così formali. Non eravamo compagne di classe, una volta?"
" - Sì!"
Così, dopo averle chiesto il numero di cellulare con la promessa di chiamarla più tardi, Natsuki guardò Akane andarsene via sorridendo.
Akane sì voltò più volte, come per dire 'Mi dispiace di averti arrecato fastidio', ma evidentemente nello stesso tempo grata. Poi scomparve alla sua vista, mentre discendeva il pendio verso la città ai piedi della collina.

- Mi sento davvero in uno strano stato d'animo...
A quel pensiero, sorrise di sbieco. In realtà, si era comportata così soltanto per rimuovere un ostacolo che potesse bloccarla nelle sue indagini all'interno della scuola.
Eppure, era trascorso molto tempo sin da quando aveva parlato così a lungo con una ragazza della sua età; ad esclusione di Shizuru, ovviamente.
Persino prima della morte di sua madre, testardamente credeva di essere qualcuno incapace di fidarsi degli altri, di non avere bisogno di amici. Ma poi aveva incontrato Shizuru, e poco a poco, sebbene in maniera inconsapevole, aveva iniziato a cambiare.







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