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Natsuki's Prelude - Capitolo 4
Parte 2
Quanto tempo era passato...?
Sembrava come un'eternità, e allo stesso tempo solo un istante.
La bestia ululò. Balzò. Un salto teso a strappare in due Natsuki con le zanne e con le unghie.
Natsuki sparò. Schivando. Per autodifesa - ma quando aveva imparato le arti marziali a tale livello da sostenere un combattimento simile?
Nell'oscurità, la bestia così scura e la ragazza, dai capelli neri corvini svolazzanti, turbinarono, danzarono, illuminati dal chiarore lunare.
- Questa è una Hime....
Il proprietario della voce che aveva chiamato poco prima Natsuki guardò la scena, ansioso.
- E' qualcosa che ti spaventa?
Un sussurro quasi inudibile.
- Ma, questo è il destino di una Hime… per quanto un destino possa sembrare benedetto, dovresti aver capito che non puoi sfuggire quel sistema...
... E in più...
"Aspetta un attimo, questo non è contro le regole?"
I suoi pensieri furono interrotti da una voce improvvisa al di sopra della sua testa.
Identificò il timbro immediatamente e rispose senza nemmeno voltarsi.
"... Da lassù, vorresti farmi rapporto, per favore, Nagi-san?"
Di rimando, si udì una risatina sommessa.
"Non ho intenzione di fare niente del genere. Sul serio, perché dovrei? Sono legato da un contratto, perché dovrei oppormi a quella persona?"
Una voce dispettosa, ricolma di sarcasmo.
"Un contratto... in realtà, a me sembra che tu ti stessi divertendo parecchio..."
"Non posso farci niente. A dire il vero, non ho alcun bisogno di immischiarmi nelle cose di questo mondo.
Ma se proprio devo, mi divertirò il più possibile nel farlo."
"... Il tuo potere è sigillato per via del contratto con quella persona, ma l'amministrare questo festival non era forse quel dovere che venne posto sulle tue spalle perché una volta, in un mondo lontano da questo, rubasti il cuore di una giovane ragazza? Questo è quel che ho sentito dire. "
"Non sei esattamente in errore. Ma quel potere, per quanto sigillato, non sarebbe abbastanza per schiacciarti come una mosca? "
Un tono tagliente e disincantato.
Poi sentì le sue membra tendersi. Si irrigidì, sudore freddo a scivolare lungo la sua schiena.
Guardando attraverso quella sua nuova tensione, Nagi rise.
"Ah, bene. Sei piuttosto divertente. Veglia con cura su Natsuki-chan. - Dovrebbero arrivare molto presto alla fine..."
La voce gradualmente svanì, e la sagoma che era lassù scomparve.
Mentre la maledizione sfumava, gradualmente tornò al suo corpo la libertà di movimenti, e sollevò lo sguardo.
Non c'era la benché minima traccia del fatto che Nagi era stato lì.
- Quello è pericoloso... o piuttosto, la mia bocca stava per essere causa di un grosso problema...
Prendendo un profondo respiro, una nuova volta tornò a rivolgere l'attenzione al combattimento di Natsuki.
La bestia che, almeno per quanto ne sapeva, era stata venerata sin dai tempi antichi come il dio della montagna, o dio-cane, e che qualche volta, o almeno così si diceva, era stata persino chiamata 'Yafusa' -
la bestia torreggiava, immobile, al di sopra di Natsuki, che stava stringendo con forza il suo Element, prendendo la mira.
Nota: Yafusa è un cane semi-divino, con otto macchie sulla schiena. E' un mostro, enormemente potente e pericoloso, che mangia vivi i suoi nemici.
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