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Natsuki's Prelude - Capitolo 4
Parte 3
- Grrrr...
Il profondo ringhio della bestia.
Eppure, per quel che riguardava Natsuki, quel mostro non era più un oggetto di paura. Il perché, non lo sapeva. Sapeva solo che combattendo, in qualche modo quel che l'animale stava cercando si era trasmesso a lei - non lo si poteva spiegare in nessun altro modo.
La divisa di Natsuki si era sporcata, lacerata in numerosi punti, e dove la sua pelle era visibile c'erano anche sottili linee di sangue.
Per via della lotta, persino i suoi capelli erano in disordine, aggrovigliati.
Però, dentro Natsuki, non c'erano più rabbia nè terrore.
La ragazza guardò il mostro tinto dei colori del buio.
Quegli occhi rossi adesso stavano scintillando quieti, guardando Natsuki,concentrandosi su di lei come se stessero cercando di capire quale sarebbe stata la sua mossa successiva.
"... Cosa sono io per te? Cos'è che vuoi da me?"
Mentre chiedeva, improvvisamente tornò alla mente di Natsuki un ricordo di quando era molto piccola.
Indietro sino a quando il padre di Natsuki aveva portato con sè, in dono, un cucciolo.
Il quale, essendo stato portato in una casa sconosciuta, era rimasto così spaventato, così teso, che si era messo a tremare.
Ma Natsuki, senza pensare alle condizioni del cagnolino, l'aveva semplicemente visto molto carino, ed aveva teso una mano per accarezzarlo - ed era stata morsa.
Era un cucciolo, quindi i suoi denti non erano ancora cresciuti. Il morso non aveva fatto poi così male, ma Natsuki aveva pianto - sotto shock.
Piangendo, non voglio questo cucciolo, è spaventoso.
Suo padre, allora, aveva obiettato con calma.
"Ascolta, Natsuki. Questo cagnolino è ancora terrorizzato. Essendo stato portato in un posto sconosciuto, si sente spaventato e solo -.
Quindi, pensando a questo non devi piangere. Questo cucciolo... o piuttosto, per meglio dire, che si tratti di persone o di animali, per diventare amici dev'esserci sempre qualcuno che fa il primo passo."
Nascondendosi dietro suo padre mentre quest'ultimo parlava, il cucciolo tremante aveva sbirciato di nascosto Natsuki.
- Sì... Proprio come gli occhi quel giorno...
Natsuki guardò il mostro di fronte a lei, sentendosi leggermente irritata per aver ricordato le parole di quell'uomo detestabile in un momento simile.
La luce che splendeva in quegli occhi era la stessa di quel cucciolo.
Gli occhi rossi della bestia non sembravano più riflettere alcuna volontà, erano semplicemente divenuti come pozzi rossi.
Ma persino allora...
La ragazza abbassò lentamente il suo Element.
In uno spasmo, il corpo del mostro tremò.
Natsuki stava ancora limitandosi a guardarlo. Inquisitoria. Ma anche incalzante.
Cercando di scoprire cosa desiderasse l'altro - - -.
"Ti senti... solo anche tu?"
Quelle parole lasciarono le sue labbra improvvisamente.
La bestia smise di ringhiare e fissò lo sguardo su Natsuki.
La ragazza avanzò, un solo passo.
Il mostro, ancora, si limitò a guardarla.
Natsuki si avvicinò di più.
E quando la distanza fra loro fu finalmente azzerata, Natsuki, senza guardare, si fermò in piedi di fronte a quella bestia oscura.
"Capisco... stavi aspettando me... Dhuran..."
Natsuki sorrise.
- Roaaaaaar -
Il forte ringhio della bestia.
Come a volerle rispondere. Come a voler innalzare la sua voce, gioiosamente. "Ce l'hai fatta, Natsuki-chan. Questo Child ti ha accettata. Adesso, accetterai davvero anche tu questo Child?"
Nagi chiese, apparendo una nuova volta dal nulla.
"Non importa quale sia il tuo obiettivo, questo Child diventerà un potentissimo alleato. In cambio, però, devi mettere in gioco la cosa che per te è più importante."
"Non mi interessa. Non ho niente che per me sia importante."
- E' la verità. Ho sempre vissuto da sola.
- Vivendo solo per la vendetta.
- E quando avrò finito tutto quanto...
Il marchio di Natsuki si fece rovente, sempre più chiaro, ed il suo cuore prese a battere più rapido seguendo il suo ritmo, avvertendo che la conclusione era ormai imminente.
Sul terreno apparve un simbolo, rassomigliante a quelli degli incantesimi, che andò a circondare Natsuki e la bestia.
Al di fuori di quel disegno, sorse una colonna d'acqua. La luce che irradiava squarciò l'oscurità del campus e si slanciò verso il cielo.
Il fascio di luce accolse in sè l'aria gelida.
Eppure, risultò stranamente calda.
- Aaah...
Gli addominali di Natsuki iniziarono a farle male. Il dolore assomigliava a quello che accompagnò quella volta durante il corso della luna, quando fu cosciente di essere donna....
E allora, una staffilata di estasi risalì la sua spina dorsale.
La bestia aveva iniziato a scintillare, ed in quell'ondata di piacere, Natsuki l'abbracciò strettamente, con amore.
Sino a poco prima un'ombra indefinita, la bestia aveva iniziato, senza farsi notare, a materializzarsi nella sua vera forma solida.
Un corpo di argento luccicante. Le sue zampe si piantarono fermamente al suolo.
Solamente gli occhi, di un rosso brillante, non erano cambiati, e stavano guardando Natsuki.
"Dhuran..."
- Roooaaaaaaaar -
Stretto fra le braccia di Natsuki, il suo Child, Dhuran, fece sentire la sua voce - il pianto di un neonato.
(Clikka sull'immagine per aprirla nelle sue dimensioni originali.
Grazie infinite a Kusashiyu per lo scan!)
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