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Natsuki's Prelude - Capitolo 5
Parte 1
Erano passati tre giorni quando Natsuki fece ritorno a scuola.
Aveva rispettato completamente la sua promessa con Akane, le aveva lasciato il quaderno nella casella della posta di casa sua, e poi era tornata al suo appartamento, dove si era immediatamente tuffata a letto ed aveva dormito per ventiquattr'ore.
Nel momento in cui si era svegliata, gli eventi della notte precedente avevano già iniziato ad assumere i contorni di un sogno.
Eppure il suo Element, che rispondendo alle sue timide prove si era subito materializzato fra le sue mani, provava decisamente che non si era trattato di un sogno.
- Il potere di materializzare dal nulla oggetti di ordine superiore... Hime...
Nello stesso momento in cui era diventata cosciente del suo potere di farsi scudo del suo Element, e del suo Child, quella consapevolezza le aveva suscitato nuove domande, instillando in Natsuki una sensazione simile al terrore.
Per esempio, perché aveva quei poteri? Chi era quel ragazzo chiamato Nagi?
Perché il Primo Distretto sta cercando di raccogliere le Hime come me? - Dato che, se le informazioni di Yamada sono corrette, ci dovrebbero essere altre ragazze con questo potere...?
E soprattutto, perché sua madre aveva dovuto scappare con lei, quella notte, perché aveva dovuto morire?
- - Le risposte sono tutte qui, al Fuuka Gakuen...
E la chiave per connettere tutti questi elementi era stata messa nelle mani di Natsuki.
- O piuttosto, per meglio dire, l'aveva ricordata lei.
Per assicurarsene, Natsuki era ritornata a scuola, anche se le sue ferite non si erano ancora rimarginate del tutto.
Il progetto di Natsuki era quello di andare in un giardino posto fra gli edifici scolastici, un letto di fiori molto vicino all'ufficio degli insegnanti.
Il suo obiettivo era lì, come c'era da aspettarsi. Come sempre, stava prendendosi cura in silenzio dei fiori, indossando un cappello di paglia.
Natsuki tentò di confrontare quella figura con una sepolta nei suoi ricordi di dieci anni prima.
Sì, lo riconosceva. Uno degli "zii neri" che avevano giocato in segreto con lei e Dhuran, il cane.
"Sei piuttosto ingrassato in questi dieci anni. Non c'è più traccia del tuo aspetto di allora.."
Alla voce di Natsuki, l'uomo cui aveva parlato - Sakomizu - rispose lievemente, continuando a muovere la mano con cui stava innaffiando i fiori. Senza voltarsi, rispose come se stesse parlando con sè stesso.
"Proprio per questo decisero di darmi l'incarico di tenere d'occhio la scuola, e te... a tutto campo, ovunque la salvezza ed il risveglio come Hime siano coinvolti. Le mie congratulazioni, Principessa."
Sì, quel tono di voce. La voce che l'aveva chiamata 'principessa', sussurrandole tre giorni prima...
"Tu stai... con il Primo Distretto?"
"... A questo non posso rispondere."
Il che era come ammetterlo. Natsuki sembrò voler fare un'altra domanda, ma Sakomizu, tagliando corto, prese per primo la parola.
"So che hai fatto sì che un tizio strano investigasse riguardo varie cose.
Io, comunque, non posso dare nessun'altra risposta. Ma devo dirti di smetterla."
"Voglio sapere! Perché, perché mia madre -"
"Capisco i tuoi sentimenti. Ma, lo stesso... lascia stare."
"Quello che sono ora mi rende capace di costringerti a rispondermi. Anche così...-?"
"Sì. Se dico qualcosa, l'organizzazione mi annienterà. Non farebbe nessuna differenza."
"..."
La sua voce era distante come sempre, ma sembrava essere solcata da un tono quasi profetico.
"Allora, perché vuoi avvertirmi?"
"Perché, davvero. Non lo so nemmeno io. Eppure...-"
"Eppure?"
"... No, non è niente."
Così, Sakomizu chiuse la bocca e, ignorando completamente la presenza di Natsuki, continuò tranquillamente a prendersi cura dei fiori.
Irritata per come stavano andando le cose, Natsuki disse:
"Volpe... un giorno, ti farò parlare..."
"Và avanti, se puoi farlo."
"Eh..."
- Per il momento, mi tirerò indietro...
Finalmente, aveva trovato un indizio. Non poteva permettersi di perderlo, ad ogni costo.
"... Ah, un'altra cosa."
"Cosa?"
"Non mi chiamare mai più 'Principessa'."
"... lo farò."
Sentendo la voce di Sakomizu dietro di lei, un mero sospiro, Natsuki si allontanò.
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