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:: Natsuki's Prelude

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Natsuki's Prelude - Capitolo 7


"... Quella è l'auto...?"
Natsuki, avvolta nella sua tuta da motociclista, era in piedi sull'enorme ponte che connetteva quell'area con la terraferma, guardando la macchina che era il suo obiettivo.
"Sì. Anche il numero è lo stesso. Non ci sono dubbi."
Al suo fianco, Yamada rispose guardando attraverso un binocolo.
"Ma lo farai davvero? Non importa come lo chiami, questo è un crimine."
" - Non fa niente. Vai avanti come pianificato."
La risposta di Natsuki fu secca e concisa.
"Roger... sei uno spirito terribilmente ardito."
Mentre Yamada sorrideva vagamente, una voce nel cuore di Natsuki gli rispose.
- Può essere che mi sia semplicemente fatta ostinata...
Erano già passati alcuni mesi da quando Shizuru aveva assunto l'incarico di Kaichou, dato che Natsuki era già passata al liceo.
Durante quel periodo, il numero di strani accadimenti all'Accademia si era moltiplicato, e Natsuki e Dhuran avevano sconfitto innumerevoli Orphans.
C'erano stati scontri nei quali era quasi morta, ma in qualche maniera ce l'aveva fatta.
Comunque, non aveva scoperto i veri obiettivi del Primo Distretto, il cuore dell'organizzazione era ancora nascosto.
Alla fine, però, aveva avuto la possibilità di protestare di fronte al Rijichou, quella ragazzina di undici anni chiamata Kazahana Mashiro il cui modo di parlare era così stranamente maturo, riguardo il Primo Distretto e delle Hime. Con sua sorpresa, la ragazza si era prontamente resa conto della verità, e aveva chiesto a Natsuki di sconfiggere gli Orphans. A quelle parole, la ragazza aveva considerato se quella potesse essere la ragione per cui stavano raccogliendo le Hime a quella scuola, ma...
- No, c'è qualcos'altro dietro a questo...
Nonostante quello, non aveva smesso di diffidare del Primo Distretto.
O piuttosto, sarebbe stato più corretto dire che non avrebbe potuto smettere di sospettare dell'organizzazione.
Cosa stavano pianificando, nel radunare le Hime?
Innanzitutto, se il loro obiettivo era sconfiggere gli Orphans, perché non dirlo apertamente dall'inizio?
Quell'indiretta maniera di chiamare le ragazze all'Accademia non sarebbe sicuramente stata necessaria.
- Devo impedir loro di raccogliere tutte le Hime in questo posto.
Questa fu la sua conclusione dopo aver discusso a lungo con se stessa.
Ed al termine di aprile era stata capace di scoprire, attraverso il computer di Shizuru, che stava per trasferirsi uno studente.
Minagi Mikoto, una studentessa che sarebbe stata inserita nei corsi della scuola media, attrasse l'attenzione di Natsuki per via del suo trasferirsi quando l'anno era già iniziato.
Sakomizu, interrogato a lungo, alla fine aveva confessato.
Che una nuova Hime stava arrivando all'Accademia.
"A posto. Abbiamo finito di deviare tutte le altre automobili. Non ci sono ostacoli intorno per almeno trecento metri."
"Capito."
Natsuki saltò sulla moto e girò la manopola dell'acceleratore.
Con un salto, la moto partì.
La macchina bersaglio si era avvicinata al punto centrale del ponte.
- Se rimango passiva, non accadrà nulla... Bene allora, aspettiamo sino a quando sentirò il terreno vibrare...
Questi erano i suoi pensieri, secondo la convinzione che prevenire l'arrivo di molte Hime sarebbe stato il meglio anche per loro.
Natsuki materializzò il suo Element, mirando ai pneumatici dell'automobile.
Con il crescere del numero dei combattimenti, presto aveva iniziato a sentire la pistola proprio come una parte del suo corpo, cosa che le avrebbe permesso di colpire il suo obiettivo con assoluta accuratezza, anche mentre guidava la sua moto a piena velocità.
- Cosa sta per succedere, mi domando... questo è davvero un gioco d'azzardo...
Mentre l'auto passava, Natsuki premette sul grilletto.
La pallottola colpì il segno, bucando un pneumatico, facendo slittare la macchina, scivolare lateralmente, sino a quando finalmente non si fermò su un fianco.
Natsuki rimase sulla moto, voltandosi per guardare l'auto.
Alla lunga il suono del motore della macchina distrutta sfumò, quindi si spense, fermandosi.
Trascorsero alcuni secondi opprimenti - - -.
Dall'interno dell'auto, che si era schiantata ed era rovesciata su una fiancata, apparve una figura minuta.
Una ragazza vestita con un'uniforme da marinaretta. Molto probabilmente la studentessa che si stava trasferendo, Minagi Mikoto.
- E probabilmente anche... una Hime.
Quella premonizione divenne realtà in un istante.
Le mani della ragazza stavano stringendo una spada che sembrava assurdamente grande per il suo corpo, un corpo che era così piccolo, ma ricolmo di volontà di combattere - no, con un'acuta brama di sangue.
- Già risvegliata...? Maledizione, sembra che quegli individui mi abbiano fregata di nuovo...
Natsuki fece un piccolo, amaro sorriso, quindi lentamente prese la mira con la pistola.
In cima al ponte, le due ragazze stavano in piedi, fronteggiandosi.





(Clikka sull'immagine per aprirla nelle sue dimensioni originali.
Grazie infinite a Kusashiyu per lo scan!
)



Il crepuscolo si stava avvicinando, e le due erano vegliate solo dalla luna, vagamente visibile.
Al suo fianco brillava una stella rossa, che per un momento scintillò.







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